http://www.youtube.com/watch?v=5tZY26Iem1I
giovedì 15 novembre 2012
Musica...
Un saluto a Biagio l'Orientale, che non apprezza i miei gusti in fatto di musica...ecco un assaggio di una canzone che considero un capolavoro, rivisitata in maniera a dir poco stramba...
sabato 10 novembre 2012
Citazioni, parte III
Famiglia
Famiglia , una voce, gli specchi
Su rosa confetti
Una macchia.
Caffè.
E ascolta se stessa un po’ piano
Il richiamo del branco
La mano
Protesa a rimettere il ciucciò al bebè.
Fra gli occhi diversi l’uguale
Cadaveri di un lupanare
La figlia la guarda, s’è persa
L’oracolo il padre la piange e se sa che l’amore non serve
nel giorno che accora
E chi crede lo sente quel piangere piano sul prato già verde
d’inverno,
alle sei
sull’alba che incombe
e sorride anche lei.
lunedì 15 ottobre 2012
L'indifferenza degli sguardi
L'indifferenza degli sguardi
L'altra sera si stava passeggiando, diretti ad un appuntamento in piazza Duomo con certa gente. Giunti in loco, come una schiera di anime dalle nebbie dell'aldilà, emergono strani e (qualcuno) loschi figuri ,accanto a facce conosciute. In poco più di un attimo si scopre che in realtà i gruppi sono due, ma che erano temporaneamente uniti nel cazzeggio. Il sottoscritto si ritrova aggregato ad una schiera di matricole di fisica,ma questo è un particolare non interessante. Dopo qualche attimo di esitazione, ci si dirige verso un locale, dove si prende posto ad un tavolo già occupato per metà da altri figuri ai quali la comitiva del nostro si aggrega. Il corso delle cose continua a procedere però su binari diversi: ognuno parla dei cazzi suoi con chi conosce e quasi nessuno asserisce di conoscere davvero i membri del gruppo altrui. Le cose precipitano quando ,nello stesso locale, arriva anche il team precedentemente lasciato in piazza, anch'esso arricchitosi di nuovi e ignoti volti e, come se non bastasse, compare dal nulla un terzo gruppo, formato da compagni di facoltà del sottoscritto e si siede ad un terzo tavolo. Dopo circa un'ora e mezza passata a far la spola fra un gruppo e l'altro, tentando di intraprendere conversazioni per forza di cose temporanee e superficiali con ciascuno, si decide di andar via, magicamente tutti insieme. Ma ,una volta fuori dal locale, immersi nel vuoto totale della strada a mezzanotte, l'idillio si rompe nuovamente. Un gruppo va avanti, l'altro resta dietro, ci si ferma, si aspetta, si va di nuovo avanti, ci si ferma ancora, ci si guarda attorno scoprendo che qualcuno, sempre diverso, è arrivato, mentre qualcun altro non c'è più. Soprattutto, non si sa che si deve fare. Dopo un po' di tempo la storia fa il suo corso: uno dei gruppi si scioglie rapidamente e scompare senza troppo clamore e senza suscitare particolare interesse; parte di un altro gruppo(quello dei fisici) accumula così tanto ritardo da essere ignorato e va per la sua strada lentamente. Resta il gruppo degli amici di facoltà e la metà conosciuta del gruppo degli scientifici, insieme ad un ingegnere che non si sa perchè ma c'è sempre e deve essere così perchè sta scritto. La nuova e quasi insperata stabilità si rompe ben presto: due anime si allontanano nell'illusoria ricerca di una gelateria aperta a mezzanotte e mezza. I nostri non sanno che fare: seguirli o rimanere a parlare con gli altri? Ovviamente, nell'esatto istante in cui il sottoscritto constata che i due sono fuori dal suo campo visivo e quindi non avrebbe senso andare a cercarli, chi era rimasto a parlare s'accorge che è tardi e se ne va. Rimane il gruppo mutilo degli amici di facoltà insieme al gruppo, mutilo, degli amici scientifici. Dopo qualche giro a vuoto, ecco comparire i due dispersi, ovviamente privi di gelato. Ci si ricompatta, ma ,come una benedizione in una serata come questa, arrivano ,per la prima volta, delle intenzioni chiare ed irrevocabili: c'è chi vuole andare all'Accademia, c'è chi preferisce dirigersi verso casa per rimanere lì a parlare. Ci si attarda ancora un po' perchè l'ingegnere la tira per le lunghe ed è indeciso ma va bene e deve essere così perchè sta scritto. Alla fine l'ingegnere dice "Accademia", ci si saluta e, nel deserto della notte ormai inoltrata, due gruppi vanno in direzioni opposte, senza che nessuno guardi indietro per cogliere, un'ultima volta, la presenza dell'altro. L'inquietudine si placa, i volti si fanno carichi di sonno. Dopo pochi minuti anche i superstiti decidono di dividersi per rientrare ognuno a casa propria. Ma il sottoscritto non va subito a dormire. Rimane davanti allo schermo del computer a riflettere. E a forza di riflettere, si addormenta. Non poteva certo finire senza dubbi una serata così.
domenica 14 ottobre 2012
Citazioni(ancora una volta)
Stasera la voglia di scrivere tarda ad arrivare, così ho pensato di prendere in prestito da altri anche questo post. Perdonatemi ancora una volta e buonanotte.
Se mai uscirò fuori dai confini
Di queste opache cellule, colonie
D’imperi dai sorrisi adamantini
Che gonfiano la pancia di fandonie,
io voglio entrare fragile nel mondo
voglio ch’io perda la mia identità
che il vuoto dentro a me sia più
profondo
e riempirlo con nuova dignità.
Ma quando morirò d’autunno, solo,
dalla mia tomba io starò a guardare
l’immagine di un sogno alzarsi in volo
diretto verso un sogno a cui tornare.
mercoledì 3 ottobre 2012
Tempo di citazioni anonime per prendersi il merito
Tempo di citazioni anonime per prendersi il merito
Sul tavolo un sonetto di Verlaine
Alla Tv danno un poliziesco
“Bang Bang!”
E lo stereo gira in tondo,impallato
E ripete a cicala le stesse parole
E corrompe un dittongo in iato.
“Amore ritorna, ché fioriscono i
ciliegi”
La primavera inganna, questo è uno dei
suoi pregi
“Amore ritorna, ché già inizia la
vendemmia”
Ho confuso nei ricordi una preghiera e
una bestemmia.
Perde il faggio il suo sorriso, perde il
fiore la sua gemma.
E' un autore del novecento(questo credo si capisca)...se volete tentare la sorte, prego! Al primo che indovina...una foto di Biagio l'Originale in pigiama.
lunedì 17 settembre 2012
Scuola di cucina
Scuola di cucina
Su consiglio di Biagio l'Orientale ho deciso di pubblicare, in maniera rapida e veloce, una semplice ricetta che ho eseguito l'altro giorno e che ha riscosso notevole successo fra i presenti al pranzo. Spero in questo modo di conquistare le simpatie delle aitanti quarantenni mamme lavoratrici che anelano piatti veloci e gustosi da servire ai propri pargoli. Se non succederà ,va bene lo stesso.
La ricetta: si tratta di un semplicissimo hamburger alle spezie. Per prepararlo prendete un hamburger, meglio se composto da solo macinato(esistono anche quelli comprensivi di vari aromi, ma dal momento che la ricetta è un hamburger alle spezie in questo caso diverrebbe un hamburger alle spezie alle spezie e si rischia di esagerare). Ora mettete un filo d'olio in padella. Lasciate scaldare. Quando l'olio è caldo, ma non troppo, aggiungete generose spolverate di peperoncino in polvere e/o paprika, noce moscata, zenzero, curry e, se vi va, una manciata di semi di sesamo. Poi aggiungete erba cipollina(se fresca meglio, ma va bene anche secca) e lasciate soffriggere le spezie senza farle bruciare. Quando l'olio diverrà ancora più caldo aggiungente gli hamburger e, negli spazi di padella liberi, tocchetti di pomodoro fresco. Cuocete a dovere gli hamburger da entrambe le parti e lasciate sfaldare leggermente i pomodori. Una volta pronti, servite gli hamburger con sopra i pezzi di pomodoro saltato. Rifinite con il sughetto della padella.
Ditemi cosa ne pensate, provatelo e vomitatelo se vi fa schifo. Commentate esprimendo le vostre opinioni o varianti della ricetta!
sabato 15 settembre 2012
Questo post non ha nome e serve per scusarmi ancora una volta di essere in ritardo con gli aggiornamenti
Questo post non ha nome e serve per scusarmi ancora una volta di essere in ritardo con gli aggiornamenti
Oggi torna a Trento Biagio. Gli faranno trovare la sua stanza piena di poster e figurine raffiguranti uomini seminudi in pose ammiccanti. Soggetti raffigurati: modelli, fisici atletici, Tiziano Ferro, Justin Bieber, altri.
A me hanno fatto trovare nell'armadio un post di Katy Perry. Vestita.
Sono stato più fortunato. Prima o poi Biagio scoppierà.
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